Uscita nr 446 Settembre/Ottobre 2026

 

Potenza Divina d’Amore – Settembre/Ottobre 2026

Il numero di settembre-ottobre 2026 di Potenza Divina d’Amore dedica ampio spazio al significato del Tempio dello Spirito Santo, rileggendone la missione alla luce del pontificato di san Paolo VI e del suo richiamo a un rinnovato culto dello Spirito Santo. Il giornalino presenta inoltre il venticinquesimo anniversario del Cenacolo “Fuoco Ardente” di Lomé, in Togo, con una testimonianza ricca di storia, vocazioni e speranza per il futuro.


Il Tempio – “Per superare quest’ora storica di trapasso” – Mario Busca

Mario Busca parte da una lettera del 1978 con la quale mons. Renato Spallanzani invitava Padre David a costruire nella Diocesi di Palestrina il Tempio allo Spirito Santo, affermando che san Paolo VI ne avrebbe gioito. Da questa frase prende avvio una lunga riflessione sul pontificato di Paolo VI, sul difficile periodo seguito al Concilio Vaticano II e sulla crescente attenzione del Pontefice verso la presenza e l’azione dello Spirito Santo nella vita della Chiesa.

Attraverso numerosi interventi del Papa, l’articolo mette in evidenza il suo invito a superare una fede abitudinaria per giungere a una vita ecclesiale più viva, infiammata di fede e di carità. Particolare rilievo assume l’esortazione a promuovere uno studio nuovo e un culto nuovo allo Spirito Santo, considerato complemento indispensabile dell’insegnamento conciliare.

Questa prospettiva viene messa in relazione con i messaggi ricevuti da Madre Carolina Venturella e con il desiderio di Gesù di manifestare maggiormente lo Spirito Santo. Il Tempio di Palestrina viene così presentato non soltanto come un’opera materiale, ma come centro di irradiazione della glorificazione dello Spirito Santo. L’articolo aggiorna inoltre sul completamento della porzione già realizzata del progetto, comprendente l’aula liturgica prevista da Padre David e l’altare collocato nel luogo da lui indicato.

Diversi Cenacoli, ma un unico obiettivo – Cenacolo “Fuoco Ardente” di Lomé (Togo)

Un ampio servizio racconta il venticinquesimo anniversario del Cenacolo “Fuoco Ardente” di Lomé, celebrato a Vakpossito con una Messa di ringraziamento presieduta da padre Armando Tcha-Sama Wakiou, membro fondatore e primo presidente del gruppo. La ricorrenza diventa occasione per rileggere una storia segnata dalla preghiera, dalla fedeltà e dall’azione discreta dello Spirito Santo.

Nel corso degli anni il Cenacolo ha visto persone ritornare alla fede, famiglie ritrovare la pace, giovani impegnarsi nella Chiesa e coppie riscoprire il valore del matrimonio sacramentale. Tra i frutti vengono ricordate anche alcune vocazioni alla vita consacrata, tra cui quella dello stesso padre Armando e di suor Thérèse Kossiwa Metsowodo Akpaba.

Il giubileo guarda soprattutto al futuro. Attraverso l’immagine della staffetta, viene rivolto un invito alle nuove generazioni a raccogliere il testimone e a continuare la missione di far conoscere, amare e glorificare lo Spirito Santo. I venticinque anni del Cenacolo non sono quindi considerati un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase del cammino.

Sono saliti al Cielo

Il numero ricorda nella preghiera Ruggiero Doronzo, generoso benefattore e assiduo frequentatore del Centro dello Spirito Santo, e Orazio Giuseppe Liuzzi di Martina Franca, affidandoli alla misericordia del Signore e accompagnando le loro famiglie nella comunione spirituale.

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