Il numero di luglio-agosto 2026 di Potenza Divina d’Amore propone una lettura spirituale dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, approfondendola alla luce del carisma dell’Opera dello Spirito Santo. Completano il numero il resoconto degli Esercizi Spirituali di Pentecoste, la presentazione della nuova raccolta di canti dell’Opera e numerose testimonianze provenienti dai Cenacoli di preghiera, segno concreto dell’azione dello Spirito Santo nella vita della Chiesa.
Magnifica Humanitas: una riflessione sul futuro dell’uomo
Mario Busca dedica l’articolo di apertura all’ultima Enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, mettendone in luce il profondo significato alla luce del carisma dell’Opera. L’uomo viene descritto come una creatura di immensa dignità, abitata dallo Spirito Santo e chiamata oggi a compiere scelte decisive per il proprio futuro. In un tempo segnato da profondi cambiamenti culturali e tecnologici, il Papa invita a riscoprire la grandezza della persona umana e la sua vocazione a vivere nella comunione con Dio.
La sfida dell’intelligenza artificiale
L’articolo affronta uno dei temi centrali dell’Enciclica: il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Se nel passato la tecnica trasformava principalmente il mondo del lavoro e dell’economia, oggi essa rischia di incidere direttamente sull’interiorità dell’uomo, sulla coscienza e sulla libertà personale. Per questo motivo viene richiamata l’urgenza di custodire la dignità umana attraverso una formazione spirituale e una profonda riscoperta della Dottrina sociale della Chiesa.
La Dottrina sociale come espressione concreta del carisma
Riprendendo gli insegnamenti di Papa Leone XIV, l’autore evidenzia come la Dottrina sociale della Chiesa rappresenti un modo concreto di vivere il culto “più solenne, ardente e pratico” allo Spirito Santo. Verità, dignità della persona, valore della vita, libertà e attenzione al prossimo diventano così elementi essenziali della testimonianza cristiana, chiamata ad illuminare anche le sfide del nostro tempo.
Una novella Pentecoste
La Redazione presenta una breve riflessione sugli Esercizi Spirituali di Pentecoste, sottolineando come ogni anno lo Spirito Santo continui a sorprendere i suoi figli con doni sempre nuovi. Attraverso la disponibilità del cuore, Egli rinnova continuamente la vita spirituale di quanti si affidano alla sua azione.
Gli Esercizi Spirituali di Pentecoste 2026
Mario Busca racconta l’esperienza vissuta durante gli Esercizi Spirituali svoltisi a Palestrina dal 21 al 24 maggio. I partecipanti hanno sperimentato una più profonda comprensione del carisma dell’Opera, cogliendo con maggiore chiarezza il significato della glorificazione dello Spirito Santo e il particolare ruolo del Sacro Cuore di Gesù e della Vergine Maria nel cammino spirituale proposto dall’Opera.
Una nuova raccolta di canti dell’Opera
Il numero presenta la nuova raccolta ufficiale dei canti dell’Opera dello Spirito Santo, nata per accompagnare i Cenacoli di preghiera, le celebrazioni liturgiche e gli incontri comunitari. I canti desiderano favorire la lode, l’invocazione e l’adorazione dello Spirito Santo, aiutando i fedeli a conoscerlo, amarlo e glorificarlo sempre di più. Nelle pagine successive vengono riportati i testi dei nove canti che compongono la raccolta.
Le testimonianze dei Cenacoli
La seconda parte del giornalino raccoglie nuove testimonianze di vita spirituale. Cosimo Fasiello racconta la nascita del Cenacolo di Torchiarolo, nato quasi provvidenzialmente dopo l’incontro con il Rosario allo Spirito Santo e successivamente ripreso con entusiasmo dopo gli anni della pandemia. Viene inoltre presentata la vita del Cenacolo parrocchiale “Potenza Divina d’Amore”, con la descrizione degli incontri mensili dedicati alla preghiera e alla Santa Messa votiva allo Spirito Santo.
L’esperienza di Domenico Taraschi
Chiude il numero la testimonianza di Domenico Taraschi, che racconta la sua prima partecipazione agli Esercizi Spirituali di Pentecoste. L’incontro con il carisma dell’Opera e la visita al cantiere del futuro Tempio dello Spirito Santo hanno rafforzato in lui il desiderio di affidarsi sempre più al Divino Paraclito, vivendo con maggiore serenità le difficoltà della vita e impegnandosi a diffondere la devozione allo Spirito Santo anche tra familiari e amici.






