Il numero di maggio-giugno 2026 di Potenza Divina d’Amore accompagna i lettori nel cuore del tempo pasquale, tra Pentecoste e Sacro Cuore di Gesù. Le pagine propongono una riflessione sulla complementarità tra il culto al Sacro Cuore e quello allo Spirito Santo, aggiornamenti sul Tempio dello Spirito Santo e numerose testimonianze che raccontano la forza trasformante dell’azione dello Spirito nella vita delle persone e delle comunità.
Una proposta per il culto al Sacro Cuore
Mario Busca sviluppa una riflessione che prende avvio dal tempo liturgico che unisce Pasqua, Ascensione, Pentecoste e Sacro Cuore. L’autore approfondisce il legame tra il culto al Sacro Cuore di Gesù e il culto allo Spirito Santo, richiamando alcune locuzioni interiori ricevute da Madre Carolina Venturella. Lo Spirito Santo viene presentato come il compimento dell’opera redentrice e come il complemento necessario del culto già tributato al Cuore di Cristo.
Un culto complementare allo Spirito Santo
L’articolo propone di vivere il culto allo Spirito Santo non come sostituzione ma come completamento della devozione al Sacro Cuore. Viene richiamato il significato della Pentecoste come festa della pienezza e del compimento, evidenziando come la glorificazione dello Spirito Santo conduca alla piena glorificazione della Santissima Trinità.
Nove venerdì tra Pasqua e Sacro Cuore
Tra le proposte pastorali avanzate vi è quella di valorizzare i nove venerdì che intercorrono tra il secondo venerdì dopo Pasqua e la solennità del Sacro Cuore. Attraverso la partecipazione alla Santa Messa, la Comunione sacramentale e specifiche preghiere allo Spirito Santo, questi giorni potrebbero diventare un percorso di riparazione e di consolazione del Cuore di Gesù nella forza del Divino Consolatore.
Tempio: ottenuto il nuovo Permesso di Costruire
Un’importante notizia riguarda il Tempio dello Spirito Santo. Il Comune di Palestrina ha rilasciato il nuovo Permesso di Costruire, consentendo l’avvio delle successive fasi progettuali. Restano ancora da completare gli aspetti esecutivi e da reperire le risorse necessarie per la realizzazione delle opere. L’articolo invita tutti i lettori a sostenere concretamente questo progetto, considerato fondamentale per la missione dell’Opera.
Testimonianze di vita nello Spirito
Le pagine centrali raccolgono testimonianze provenienti da diverse realtà ecclesiali. Domenico Taraschi racconta come la scoperta della devozione allo Spirito Santo abbia trasformato la sua vita, conducendolo a una più profonda serenità interiore e a un nuovo slancio nell’annuncio della fede.
Il Cenacolo “Maranhata” di Alzira
Una lunga testimonianza di Maria Margarita Bertolotti de Mazzulla racconta il suo cammino spirituale iniziato in Argentina e proseguito in Spagna. L’esperienza di una profonda effusione dello Spirito Santo durante un ritiro spirituale ha segnato tutta la sua vita, conducendola al servizio nella Chiesa, nel Rinnovamento Carismatico e successivamente nella nascita del Cenacolo “Maranhata” presso la Parrocchia dell’Incarnazione di Alzira, nella diocesi di Valencia.
Cenacolo del Santo Rosario allo Spirito Santo di Rosarno
Viene presentata anche l’esperienza del Cenacolo della Parrocchia San Giovanni Battista di Rosarno, animato da Caterina Restuccia. Attraverso la preghiera, il Rosario allo Spirito Santo, momenti di formazione e catechesi, il gruppo continua da molti anni a promuovere una profonda vita spirituale e una crescente conoscenza dell’azione del Paraclito.
La testimonianza di Maria Capria
Maria Capria racconta la partecipazione a una catechesi sullo Spirito Santo che ha rafforzato la consapevolezza dell’importanza della sua azione nella vita cristiana. La testimonianza si conclude con una fervente invocazione affinché lo Spirito Santo continui ad accendere nei fedeli il fuoco dell’amore divino.
Una lettera per i cento anni di mamma Grazia
Il numero si chiude con una commovente lettera dedicata a mamma Grazia in occasione del suo centesimo compleanno. I figli la ringraziano per l’amore ricevuto, per la fede trasmessa e per aver insegnato loro la devozione allo Spirito Santo, ricordandola come esempio di pazienza, generosità e fiducia nel Signore.






