Il numero di maggio-giugno 2020 di Potenza Divina d’Amore celebra la solennità di Pentecoste con un ricco insieme di riflessioni e testimonianze. Le pagine invitano a riscoprire la bellezza della vita nello Spirito, la comunione nella Chiesa e la gioia di essere strumenti del Divino Amore in un tempo difficile per l’umanità.
Una spiritualità che entusiasma – fra Basito del Suo Mistero Pasquale
Fra Basito apre il numero con una meditazione sul mistero della Chiesa come corpo mistico di Cristo, generato dallo Spirito Santo a Pentecoste. Rileggendo il Salmo 115 e il Magnificat di Maria, l’autore invita a ritrovare la consapevolezza di appartenere alla Chiesa come membra vive, evitando ogni forma di individualismo spirituale. L’umiltà, dice, è la vera grandezza del credente: solo chi si lascia guidare dallo Spirito partecipa pienamente all’opera della salvezza.
Testimonianza dai Cenacoli di Gela – Rosaria e i Responsabili dei Cenacoli
Una viva testimonianza racconta la gioia e l’unità nate negli incontri di preghiera di Gela, ispirati dallo Spirito Santo. Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, i cenacoli hanno continuato a pregare e ad animare la vita comunitaria. L’autrice riconosce nel “soffio dello Spirito” la forza che trasforma i cuori e dona nuova speranza, ricordando che nulla può fermare ciò che Dio ha stabilito.
Il grido di Gesù – Mario Busca
Prosegue la serie di articoli dedicati all’esperienza mistica della “povera anima”. Mario Busca riflette sull’Eucaristia come il più grande mistero d’amore di Dio per l’umanità: “Con questo dono, Dio non ha riservato più nulla per sé, ma tutto si è dato”. L’autore approfondisce il legame tra Eucaristia e Spirito Santo, fonte della nostra salvezza, e riporta i messaggi in cui Gesù invita la Chiesa a glorificare lo Spirito come mezzo per rinnovare il mondo. “Si faccia conoscere, amare e glorificare l’Eterno Divino Spirito e il mio Cuore sarà soddisfatto”.
Rinnovarsi nel cuore e nello Spirito – sr. Alma Discepola e Apostola dello Spirito Santo
Suor Alma propone una meditazione nata durante la pandemia, interpretata come tempo di purificazione e rinascita. La crisi mondiale – scrive – ha costretto l’umanità a fermarsi e a riscoprire i veri valori: la solidarietà, la preghiera, la fraternità. In questa prova si manifesta la misericordia di Dio, che invita ogni uomo a rinascere nello Spirito e a vivere una nuova Pentecoste, per la pace e la conversione del mondo.






