Il numero di marzo-aprile 2020 di Potenza Divina d’Amore è un’edizione di intensa spiritualità e memoria, segnata dalla scomparsa di padre Benedetto Torsi, sacerdote e religioso dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo. Le pagine raccolgono testimonianze, riflessioni teologiche e inviti alla speranza, in un tempo in cui la fede si fa forza viva e consolazione.
P. Benedetto Torsi – Religioso e sacerdote dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo
Fra Basito del Suo Mistero Pasquale ricorda padre Benedetto, tornato alla Casa del Padre il 21 febbraio 2020. Dopo una vita segnata da servizio e dedizione, la sua vocazione fiorì all’età di 48 anni, quando entrò nella comunità dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo. Ordinato sacerdote nel 2009, visse la missione con grande fede, prediligendo il ministero della confessione e l’insegnamento del culto allo Spirito Santo, strettamente unito al Sacro Cuore di Gesù. Nella sua omelia, il vescovo mons. Mauro Parmeggiani lo ricordò come uomo sereno, consapevole della propria malattia e fiducioso nella promessa di Dio: “L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”.
Testimonianza di Mario Busca
Il presidente dell’Associazione Potenza Divina d’Amore racconta il profondo legame di collaborazione e amicizia con padre Benedetto. I due condivisero anni di intensa attività apostolica, uniti da un entusiasmo simile a quello del fondatore, padre David De Angelis. Busca ricorda la gioia e la determinazione di padre Benedetto, il suo amore per Napoli e il desiderio – mai realizzato – di visitare il “Cristo Velato”. “Ora contempla – scrive Busca – il volto del Cristo svelato, nel paradiso eterno”.
Il grido di Gesù – Riflessione di Mario Busca
Nella rubrica “Il grido di Gesù”, Mario Busca commenta l’incontro tra Gesù e la samaritana al pozzo, tratto dal Vangelo di Giovanni. La sete di Cristo diventa simbolo della sete d’amore dell’umanità. Gesù, assumendo la sete umana, la trasforma in dono di Spirito Santo e di salvezza. L’autore intreccia la meditazione biblica con i messaggi rivelati a Madre Carolina Venturella, sottolineando che la vera adorazione del Padre in “spirito e verità” si compie nella Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, dove il Figlio continua a manifestare lo Spirito Santo. L’articolo culmina in una sintesi profonda: “Gesù ci invita ad abbeverarci alla fonte dei Sacramenti, per unire le nostre vite all’opera dello Spirito che rinnova la Chiesa e il mondo”.
Arte e fede – “Deposizione” di Feliciano Cavaldesi
Un commento all’opera pittorica di Feliciano Cavaldesi presenta la scena della deposizione di Gesù, interpretata come segno del dono dello Spirito Santo. Il colore rosso, dominante nel corpo del Cristo, simboleggia il sangue che diventa Spirito di vita nuova. Il rosso e il bianco, armonizzati dalla luce, annunciano che ogni ferita è ormai trasfigurata nell’amore redentore.
Ricordo di Suor Antonietta dello Spirito Santo
Suor Laura e suor Alma ricordano con commozione suor Antonietta (Maria Antonia Spagnolo), discepola e apostola dello Spirito Santo, tornata al Padre il 23 gennaio 2020. Donna di profonda fede, dedita alla preghiera e al servizio dei poveri, visse con zelo la vocazione alla vita consacrata. Celebre per la sua arte nel cucito e per la devozione al Rosario, fu una delle prime ad accogliere il carisma dell’Opera e a conoscere Madre Carolina Venturella. Il vescovo mons. Parmeggiani, nel suo messaggio di cordoglio, la ricordò come “fervente discepola dello Spirito Santo, esempio di fede e perseveranza”.
Preghiera allo Spirito Santo – P. Antonio Rungi
Chiude il numero una preghiera composta da padre Antonio Rungi, che invoca lo Spirito come carità infinita e fonte di consolazione: “Dona all’uomo del nostro tempo l’amore necessario per cambiare il mondo e trasformare la Terra in un giardino di pace e fratellanza”.






