Uscita nr 397 Luglio/Agosto 2018

 

Il numero di luglio-agosto 2018 di Potenza Divina d’Amore invita a mettersi in ascolto del “grido” che sale dal cuore dell’umanità e dal Cuore di Gesù, per riscoprire nello Spirito Santo la sorgente della misericordia, della speranza e della missione, mentre continua la costruzione del Tempio e si affida tutto all’intercessione dei santi.


Udire il grido – fra Basito del Suo mistero pasquale

Fra Basito propone una lunga meditazione biblica e spirituale sul tema del “grido” che nasce dal profondo del cuore umano: grido di gioia, di vittoria, ma anche di dolore, di ingiustizia e di oppressione. Richiamando numerosi passi della Scrittura, l’autore mostra come Dio non resti mai indifferente: lo Spirito Santo conosce ogni voce, anche “la voce che non ha voce”, e accoglie il grido di chi soffre. Questa riflessione culmina nel mistero di Cristo: il Verbo che si fa carne si fa anche “grido” sulla croce, fino a consegnare lo Spirito. Nelle locuzioni a Madre Carolina, Gesù affida alla Chiesa un “nuovo grido d’amore”, con cui chiede un culto più solenne, ardente e pratico allo Spirito Santo. L’articolo termina ricordando la missione dei Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo: aiutare Gesù a salvare le anime, parlando spesso dell’azione dello Spirito e lasciandosi rinnovare nella divina carità.

L’Eucaristia e la docilità allo Spirito Santo

Viene presentata una meditazione nata dagli Esercizi spirituali predicati presso il Centro di Irradiazione per la glorificazione dello Spirito Santo. Partendo dalle parole di Gesù alla “povera anima”, l’articolo ricorda che l’Eucaristia è il “grande mistero d’amore” in cui Dio non trattiene nulla per sé, ma si dona totalmente all’umanità. La debolezza umana e le tentazioni possono raffreddare i cuori, ma il Signore offre alla Chiesa un nuovo mezzo per riaccendere l’amore: la glorificazione dello Spirito Santo. L’ultima parte della riflessione insiste sulla docilità allo Spirito come via sicura per accogliere ogni prova nella fede e continuare il cammino, certi che lo Spirito guida ogni momento verso la volontà di Dio.

Costruire il Tempio dello Spirito Santo: impegno di fede e di carità

Una sezione del numero è dedicata all’aggiornamento sui lavori del Tempio dello Spirito Santo a Palestrina. Vengono illustrati i diversi tipi di colonne – circolari esterne, rettangolari centrali, a croce, e quelle dell’ultimo settore di fondazione – con i relativi costi stimati, per rendere i lettori consapevoli della concretezza dell’impegno economico necessario. L’articolo invita a partecipare alla costruzione del Tempio non solo con offerte materiali ma soprattutto con la preghiera e con la disponibilità a lasciarsi trasformare dallo Spirito, perché ogni pietra diventi segno visibile dell’amore di Dio per la Chiesa e per il mondo.

Rosario dello Spirito Santo e catechesi con suor Alma

Nel quadro della vita dell’Opera, viene ricordato anche un momento di preghiera comunitaria: il Rosario dello Spirito Santo guidato da suor Alma in cappella, arricchito da un cartellone illustrato e da un’esposizione grafica con le immagini dei doni, dei simboli e dei frutti dello Spirito Santo. È un esempio di catechesi semplice e concreta, che aiuta grandi e piccoli a contemplare l’azione dello Spirito nella vita quotidiana e a crescere nella devozione verso la Terza Persona della Santissima Trinità.

Le colonne dei santi: Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe e il Santo Curato d’Ars

Il numero presenta le dedicazioni di nuove colonne del Tempio ad alcune grandi figure di santità. Una pagina è dedicata a Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, la “santarella” così amata dal popolo napoletano: si ricorda il suo amore appassionato per le piaghe di Cristo e si affida alla sua intercessione la fecondità delle spose e, soprattutto, la “fertilità” spirituale dei cuori aridi o tiepidi, perché si aprano all’azione dello Spirito Santo. Un altro testo è rivolto al Santo Curato d’Ars, modello di sacerdote semplice e fedele, che nel confessionale è stato voce dello Spirito per tante anime smarrite. A lui vengono affidati i confessori e i penitenti, perché sperimentino il perdono e la consolazione di Dio.

Ricordo dei defunti dell’Associazione

Come di consueto, una sezione del periodico è dedicata ai fratelli e alle sorelle “saliti al cielo”, di diverse città d’Italia, affidati alla misericordia del Padre. L’Associazione invita a pregare perché essi siano felici nella comunione dei santi e perché il vincolo di carità nello Spirito Santo continui a unire la Chiesa pellegrina e quella gloriosa.

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