Alle preghiere di questo ultimo periodo dell’anno liturgico ed in quello successivo dell’Avvento, con il quale ci prepariamo al momento culminante e solennissimo del Santo Natale, dobbiamo aggiungerne alcune perché Gesù ci faccia presto il dono di ricevere le autorizzazioni per la ripresa dei lavori per la costruzione ‐ secondo i Suoi desideri – del Tempio allo Spirito Santo. Contemporaneamente ci auspichiamo che susciti una generosità straordinaria nei nostri associati e in tutti gli uomini così ché i lavori possano non solo essere ripresi, ma anche venire completati. Quella delle risorse finanziarie è un elemento determinante.
Come ormai sapete e come vi abbiamo detto nei precedenti articoli la decisione che abbiamo presa, anche dopo aver consultato il nostro Vescovo, è quella di dare al momento compimento di quella parte del Tempio attualmente delimitata dalle colonne.
Dall’immagine 1 (planimetria generale) è possibile vedere come l’intervento che abbiamo deciso di realizzare, copra la metà (quella di colore grigio leggermente più scuro) dell’area circolare originariamente prevista per il Tempio.
In tale planimetria è ben visibile anche la porzione della Chiesa, identica a quella originariamente prevista per la Cripta, al centro della quale è posta una cupola piramidale ettagonale, con sette spicchi a vetri. Le due “ali” sono invece destinate ad ospitare rispettivamente, quella superiore la sala convegni e l’alloggio delle suore, mentre quella inferiore ospita gli uffici con la residenza dei religiosi e le stanze per i partecipanti ai raduni, fino ad un massimo di circa 45/50 persone. La sistemazione degli spazi esterni verrà poi esposta dettagliatamente nei prossimi numeri. In questa fase è, però, interessante notare almeno la sistemazione dell’area esterna destinata ad ospitare grandi raduni di preghiera. Anche a quest’ultima dedicheremo specifiche illustrazioni.
La sezione longitudinale di cui alla immagine 2 fa ben vedere come l’intervento vada ad occupare soltanto una porzione della planimetria originaria e soprattutto fa vedere di quanto essa sia ridotta rispetto alla sagoma completa del Tempio indicata da una linea marrone.
Tale circostanza ci consentirà di contenere in modo determinante i costi dell’intervento e soprattutto di poter usufruire in tempi ragionevoli del Tempio. Resta tuttavia il fatto che anche la quota da sostenere per questa porzione, seppure ridotta notevolmente rispetto alla precedente, resta comunque altissima. Somme sempre da capogiro soprattutto alla luce dell’aumento straordinario dei costi dell’edilizia e della riduzione drastica delle offerte che ad oggi superano appena le spese necessarie per la sussistenza dell’Opera.
Su tutto vige la fiducia in quanto Gesù ha rivelato a Madre Carolina: questo Tempio sarà occasione di conversione e di effusioni di grazia per quanti lo visiteranno. Gesù stesso susciterà generosità secondo le necessità, ma dobbiamo sempre ricordare che non possiamo edificare il Tempio materiale se prima noi associati non facciamo di noi stessi, del nostro corpo, di tutto il nostro essere un vero Tempio allo Spirito Santo.
Mario Busca
Giornalino nr 441 Novembre/Dicembre 2025












