Eccomi qui a raccontare alcune riflessioni inerenti il percorso DaSS.
Sicuramente ho ricevuto frutti interiori preziosi per proseguire il mio cammino di vita. Ho aggiunto tasselli in più su chi è Dio e chi sono io; credo che in me siano cresciute altre radici. Anzitutto ho un approccio diverso alla preghiera e sono più convinta di non essere sola. Ho una maggiore pace nel cuore, anche se ciò non significa che i problemi siano spariti ma sta cambiando in me il modo di affrontarli: più fiducia, maggiore prontezza nel perdonare gli altri ma soprattutto nel perdonare me stessa.
Durante il Percorso DaSS mi sono sentita parte integrante di un gruppo che ho scoperto cercare le stesse cose che cercavo io. Ho fatto amicizie con persone di Palestrina e non, ad ogni incontro io non avevo quell’ansia che ho sentito dire ad alcuni di noi, né fatica, anzi, il ritrovarsi per me sembrava una festa. Aspettavo le domeniche degli incontri come un evento bello e comunque appagante e così è stato. Infatti, sapere che ora sono terminati mi dispiace un po’ e sto cercando in questi giorni addirittura degli incontri di catechesi altrove o altro per potermi arricchire e quindi sto mettendo in difficoltà, poverino, mio marito Carmine.
Ritengo molto importante il fatto di aver conosciuto il Sacro Cuore di Gesù ed aver intuito la vastità di questo dono che ci è stato dato; l’importanza che ha nelle nostre vite.
Ho capito che nella ferita del Sacro Cuore di Gesù io posso entrare (a tutti è stata donata questa possibilità!) ed ho riflettuto anche sul fatto che Gesù entra in me attraverso le mie ferite, le mie crepe. Nei momenti bui, dolorosi e tristi della mia vita passata, quando tutto mi sembrava inutile e mi sentivo persa, lì ho ricevuto un’enorme opportunità e non ne ero consapevole. Forse può sembrare assurdo ciò che sto per asserire: Gesù era più vicino a me allora di quanto non lo sia adesso che la mia vita sembra procedere senza scossoni. Questa tranquillità forse paradossalmente un po’ mi dispiace, ma so che prima o poi comunque le difficoltà torneranno e lì so che con l’aiuto di Gesù sarò più consapevole della sua presenza.
Dopo il Percorso DaSS che ho seguito in questi mesi, mi sento di poter ripetere a me stessa, e lo ripeto ogni giorno: “Gesù, oggi scelgo te! Vorrei sceglierti ancora e ancora, sempre, nei giorni di tempesta come nei giorni di calma piatta”.

La proposta fatta da fra Basito per la consacrazione al Sacro Cuore di Gesù di scegliere pescando, come nella tombola, l’ora, il giorno e il mese per donare al Signore questi tempi specifici… è stata una genialata che a me è servita tanto, mi sta aiutando molto.
Non credo che il percorso DaSS sia stato per me una rivoluzione improvvisa, piuttosto credo sia stato un cammino lento fatto di piccoli passi che sinceramente ho gustato ogni volta come un allenamento del cuore. Sì, è così, penso proprio che questo Percorso DaSS sia stato un allenamento del cuore e spero di poter continuare questo percorso formativo, mi auguro gia dal prossimo autunno.
Nadia








