Nel terzo incontro del Percorso DaSS ci è stato dato un compito a casa: Capire qual è il nostro rapporto con la preghiera e fare memoria, cercare dentro di noi e riconoscere le ispirazioni e le azioni che si sono manifestate attraverso lo Spirito Santo nella nostra vita.
I miei momenti di preghiera sono quelli comunitari, la Santa Messa e altre funzioni religiose.
Faccio fatica nella preghiera personale, mi distraggo in continuazione. È da un po’ di tempo che partecipo all’adorazione eucaristica, però il mio problema è sempre lo stesso, anche qui mi distraggo, penso sempre ai miei problemi e non riesco a pregare. Mi sembrava di perdere tempo e stavo quasi per mollare, ma poi ho riflettuto ed ho pensato: “Vado semplicemente a fare compagnia a Gesù, in silenzio e senza pregare, ma offro al signore il mio tempo”. Nel silenzio dell’adorazione dal mio cuore sgorgano canti di lode e di ringraziamento a Dio.
Oggi che sono stata costretta a fare questa riflessione ho capito che lo Spirito Santo ha guidato la mia preghiera, è riuscito a farmi pregare e quel che è più sorprendente che lo ha fatto nel modo in cui piace a me: “cantando”. Con questa riflessione ho capito che questo è il mio modo di pregare e quindi non prego solo alla Santa Messa ma anche da sola e molte volte al giorno perché il mio canto è spesso rivolto al Signore.
È un grande genio lo Spirito Santo!
E un grande genio perché guida la mia preghiera con entusiasmo in modo piacevole, allegro, gioioso senza stancarmi e con passione.
Il signore valorizza ogni sforzo e fa che ogni respiro sia un’invocazione d’amore.
Nilde








